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Punto e Mezzo


La Dispensa, una vera Salumeria Alcolica

Nasce giusto 3 anni fa  il progetto di Marcello che, da barman a bordo delle navi da crociera, ha imparato il mestiere che fa oggi e ha visto posti che gli hanno aperto  e stimolato la mente. Ora, assieme alla sua famiglia, gestisce la Dispensa, meglio conosciuta come Salumeria Alcolica, locale che si trova in via Nazionale 223, a Torre del Greco, non in pieno centro, ma che, ciononostante, è meta della movida cittadina di notte e punto di incontro di clienti abituali di giorno. Aperto quasi 24 ore su 24, non ha giorni di chiusura e offre delizie ai suoi ospiti, dalla colazione all’after dinner. La mattina si comincia con muffin e croissant francesi che accompagnano sfogliatelle e dolci tradizionali, per poi continuare con gli aperitivi prima del pranzo e serali, il pezzo forte della casa, senza tralasciare pranzo, cena e post. Il food è fresh, cioè veloce, freddo e non cucinato, ma non per questo poco sofisticato. Anzi, il punto di forza è l’accurata selezione delle proposte, locali e fuori paese. Buono il prosciutto ungherese del maiale-pecora, così chiamato per la lana che sviluppa alle basse temperature dell’est, con grasso alto e saporito. Per non parlare dello jamon iberico e dei salumi spagnoli che accompagnano i taglieri di  formaggi erborinati francesi e burrate di bufala o che farciscono le originali baguette. Non solo terra, ma anche mare, perché i piatti principali si compongono pure di acciughe e salmone di Scozia e Norvegia. Di autoctono c’è il pane da tavola impastato da fornai locali, ma anche il vino. La carta propone, infatti,  caprettone e catalanesca del Vesuvio, oltre che bottiglie famose o di nicchia campane, o fuori Regione. Tra i progetti per il futuro di Marcello, c’è anche quello di accostare i suoi prodotti a una gamma selezionata di champagne, ottimo connubio e matrimonio riuscito. Come il momento della colazione perché la Dispensa, trovandosi vicino a due scuole, diventa il punto di incontro di professoresse, mamme e nonne. Tra i suoi tavoli sono nate amicizie e storie d’amore di clienti abituali o di passaggio che poi vi ci hanno messo dimora. Perché il suo ambiente è molto accogliente. Il design del locale, infatti, è un altro punto a suo vantaggio: mai scontato, banale o uguale. Un laboratorio vintage espone qui i suoi oggetti di arredo e fa un lavoro di restyling ogni due o tre mesi, aggiungendo piccole chicche che fanno la differenza. Proprio come i prodotti che Marcello sceglie per i suoi piatti e che rappresentano l’identità della Dispensa.

Simona Mariarosaria Quirino

Cristal Gelo, il bar all’angolo di Torre

Andiamo al bar all’angolo. Quello tra via Salvator Noto e via Roma, in pieno centro storico. A Torre andare “’ngopp addu Carbone” significava questo. Prendere un caffè o degustare una sfogliata tra una chiacchiera e l’altra al centro. Oggi il bar Carbone si chiama Cristal Gelo ed è di proprietà dei Frulio. Dal 1899 nel cuore della città, ogni giorno ospita clienti abituali e non. Il suo punto di forza è proprio il caffè: miscela Passalacqua, tazza bollente, amaro o zuccherato, nelle sue versioni moderne ginseng, curcuma, zenzero e  tè verde giapponese o del nonno, fatto rigorosamente da loro. Di produzione loro sono anche le granite con la frutta di stagione, lavata, tagliata e frullata con la giusta dose di zucchero: al limone, al melone, alla fragola, alla menta e ovviamente al caffè. I succhi sono bio e le tisane sono servite in garza di lino con fusione lenta. A colazione con le classiche sfogliate come il cornetto a crema e amarena o quelle più moderne come il cornetto vegano o la frolla San Vincenzo fatta di pasta frolla, ricotta arancia e cioccolata, rivestita dal ripieno del biscotto all’amarena. Se  la colazione è tradizionale con le sfogliate, la merenda è sana perché a base di frutta, l’aperitivo è sempre ricco perché accompagnato da diverse stuzzicherie salate. Un aperitivo che, però, inizia e finisce presto perché la chiusura al traffico delle strade e la lontananza dei parcheggi rende poco frequentato il centro storico dalla movida torrese che oggi si sposta più nella zona porto. Giuseppe, però, se le condizioni venissero rese più agevoli sarebbe pronto a riorganizzarsi, anche dall’happy hour in poi. Perché tradizione e innovazione sono vanno di pari passo al Cristal Gelo. Che sia da servire un cornetto tradizionale o un cornetto vegano, da preparare la colazione oppure l’apericena.

Simona Mariarosaria Quirino

 

Sapore di mare nel ristorante di Nicola Piro

Torre del Greco è mare, soprattutto da “Abbasc a mare”. Questo è il nome che Nicola Piro ha scelto per il suo ristorante a Corso Garibaldi n.33, lungo la zona porto, da qualche anno riqualificata con lo sviluppo di locali, pub e caffetterie pronti a servire la vita diurna e notturna dei torresi. Da tre mesi Nicola ha deciso di riprendere con Abbasc a Mare un’attività che ha radici lontane perché da sempre la sua famiglia si occupa di ristorazione. Il suo locale era un vecchio garage in disuso ed è nato dalla volontà e dall’amore che Nicola ha per questo settore. È stato lui a scegliere nome e tema del locale. Bianco come le onde del mare, fresco come l’aria che si respira e giovane come lui. Il mare è protagonista indiscusso dei menù: dai gamberi in pasta kataifi al baccalà alla “Malafemmina”, in tempura e servito su un letto di puttanesaca. Per accontentare tutti i palati, però, accanto al pesce vengono proposti anche piatti di carne, primi e secondi, dai  cannoncini ai funghi porcini con fonduta di formaggio alla tagliata o filetto di manzo irlandese. La pasta è di Gragnano e i vini sono autoctoni o siciliani perché, dice Nicola, “devono venire da Regioni di mare”. Il pescato è torrese, i dolci sono di una famosa cioccolateria napoletana. “Fino ad oggi abbiamo già fatto mille coperti”, aggiunge Nicola, fiero del suo progetto che ha portato nel suo ristorante compaesani e non. Molti clienti, infatti, sono turisti che scelgono Torre del Greco come punto di soggiorno strategico per visitare le attrazioni dell’area vesuviana.”I turisti qui cominciano con lo Spritz e terminano con il dolce, degustando tutta la cucina della casa”. Gli chef sono nomi storici della gastronomia torrese, Massimo Pinto e Gennaro Grillo, nati da ristoranti famosi come la Casina Rossa, mentre Ciro Ranavolo gestisce la sala. Lo staff è il cuore del locale e Nicola è attento a farlo stare sempre bene. Come è attento a far star bene tutti gli ospiti del suo locale. Con un semplice sapore di mare.

Simona Mariarosaria Quirino


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