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Vivere sani


IN SALUTE CON LA NATURA

di Demetra e Vincenzo Andrea Borriello

Novembre

 

Con l'inverno ormai alle porte tornano i classici malanni da raffreddamento e si torna a parlare di influenza; quest'anno pare sia particolarmente aggressiva perché avremo a che fare con un virus che il nostro sistema immunitario non ha ancora incontrato per cui, non riconoscendo l'intruso, il nostro organismo dovrà produrre nuovi anticorpi.Sono soprattutto I bambini i soggetti più esposti perché il loro sistema immunitario non è ancora allenato a riconoscere i germi; la vita di gruppo a scuola e nei luoghi chiusi favorisce il contagio e inoltre i tanti impegni dei bambini possono stancarli troppo e indebolire le loro difese. Vi sono alcune buone abitudini per affrontare al meglio questo periodo che, se messe in pratica sempre, ci mantengono in salute. A parte la regola di lavarsi spesso le mani per evitare di contagiarsi l’uno con l’altro e un’alimentazione sana e varia, oggi è ampiamente riconosciuto che un intestino in salute è sinonimo di un sistema immunitario efficiente, pronto quindi a reagire alle situazioni di stress fisico e ambientale a cui bambini e adulti sono sottoposti. La salute dell’intestino è favorita dai probiotici e dai prebiotici (...)

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 238 de "La tófa", in edicola dal 12 novembre 2016

 

Alimentazione e patologie: celiachia

 

Ci sono diverse persone che non possono mangiare pane, pasta e pizza. Non perché stiano seguendo qualche regime dimagrante particolare, ma perché se ingeriscono questi alimenti, nel breve o nel lungo tempo possono manifestare sintomi altamente fastidiosi, di natura gastro-intestinale (gonfiore, diarrea, vomito, meteorismo) e atipica, quali stanchezza cronica, dermatiti, cefalee e dolori articolari. Sto parlando di persone che sono affette dal morbo celiaco o semplicemente dalla celiachia.
La celiachia è una patologia genetica che colpisce circa l’uno per cento della popolazione adulta italiana, vale a dire una persona ogni cento. Essa è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine nei soggetti geneticamente suscettibili. Il glutine è una componente proteica contenuta principalmente nel grano o frumento, nell’orzo, nella segale e nel farro. Quando i celiaci assumono glutine, esso viene riconosciuto come molecola “estranea” o nociva da parte del sistema immunitario intestinale, scatenando la sua attivazione con produzione di tossine che provocano il processo infiammatorio che diventa cronico se la dieta giornaliera continua a contenere glutine. Il risultato è la distruzione della mucosa intestinale, con conseguente malassorbimento di nutrienti fondamentali per il nostro organismo. Infatti, chi scopre di essere celiaco presenta spesso anemia da carenza di ferro o altri sintomi da malassorbimento come dimagrimento inspiegato.
Esiste un iter diagnostico specifico da seguire, nell’età adulta, per valutare se si è affetti da questa patologia (...)

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 233 de "La tófa", in edicola dal 4 settembre 2016

 

Alimentazione e patologie: ipertensione arteriosa

Con questo articolo, cari lettori de “la tòfa”, intendo incominciare una serie di pezzi riguardanti le patologie più comuni che possono essere prevenute o comunque gestite bene con un’alimentazione ad hoc. Infatti, una delle armi più potenti a nostra disposizione che può migliorare o danneggiare il nostro stato di salute, a seconda dell’uso che se ne fa, è proprio l’alimentazione. Per questo è bene affidarsi ai consigli degli esperti qualificati in questo campo, evitando il “fai da te” che molte volte è deleterio. Chi inizierebbe una cura farmacologica senza aver prima consultato il medico? Lo stesso dicasi per l’alimentazione, che può avere effetti significativi sul nostro corpo, proprio come i farmaci.
Detto questo, partiamo con l’ipertensione arteriosa, una delle patologie più comuni che colpisce più di 20 milioni italiani, con una media di quasi due terzi della popolazione adulta. Questa condizione è caratterizzata da una elevata pressione del sangue nelle arterie del nostro sistema vascolare, con valori pari o superiori a 140/90 mmHg. L’ipertensione arteriosa comporta un maggior sforzo, da parte del cuore, ad irrorare tutte le nostre cellule per rifornirle di ossigeno e di numerose sostanze nutritive. Inoltre, essa aumenta il rischio di essere colpiti da malattie quali infarto, ictus cerebrale, insufficienza renale e così via. Pertanto, è necessario far sì che la pressione sia mantenuta nei valori fisiologici (al di sotto di 130/85 mmHg).
L’opportunità di limitare l’approccio farmacologico ha spinto gli studiosi, soprattutto negli ultimi anni, ad approfondire i rapporti fra alimentazione ed ipertensione arteriosa, sia per quanto riguarda la prevenzione, sia per il trattamento dietetico visto come coadiuvante della terapia farmacologica. Il trattamento dell’ipertensione si avvale di alcune misure igienico-dietetiche. La principale consiste nella riduzione del contenuto di sodio nella dieta e l’aumento, al contrario, del contenuto di potassio (...)

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 228 de "La tófa", in edicola dal 11 giugno 2016

 

In forma con una buona colazione

Almeno una volta tutti, addetti ai lavori e non, abbiamo sentito parlare dell’importanza di una buona colazione, come strumento per incominciare bene la giornata, con il giusto carico di energia e nutrienti. Eppure, nonostante sia un concetto a molti familiare, una buona parte degli Italiani non fa colazione oppure effettua delle scelte dietetiche non corrette che si ripercuotono sullo stile di vita e sulla propria salute. Quante persone si svegliano ancora appesantite dalla cena abbondante, magari fatta a tarda sera, magari  preferiscono dormire qualche minuto in più, privandosi in entrambi i casi di un momento conviviale e metabolicamente prezioso quale la colazione. Queste persone perdono i diversi benefici di questo pasto e statisticamente sono meno in forma.
Infatti, numerosi studi hanno evidenziato che coloro che fanno una buona colazione al mattino riescono a cominciare la giornata con più vitalità e ad arrivare meno affamati e spossati a pranzo, evitando così di affaticarsi con pasti troppo abbondanti che provocano una forte sonnolenza, o letargia, oltre che sbalzi elevati e repentini della concentrazione plasmatica di glucosio e insulina, ormone quest’ultimo che viene prodotto per far assimilare gli zuccheri dalle cellule e responsabile della temuta “adipogenesi”, ovvero della formazione del grasso nel nostro corpo (...) 

Vincenzo Andrea Borriello
Biologo Nutrizionista
dr.vincenzoandrea@libero.it

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 227 de "La tófa", in edicola dal 7 maggio 2016

 

Settembre

Ben trovati!  Dopo la stagione estiva, continuiamo insieme il nostro percorso di buon vivere con notizie e consigli che riguardano la salute, l'ambiente, I nostri amici animali, l'alimentazione e il tempo libero. 

Il periodo a cavallo tra il finire dell'estate e l'inizio dell'autunno è un periodo in cui dedicarsi particolare cura perché l’organismo sta metabolizzando l’energia fuoco dell’estate.

 È questo il momento di mantenersi leggeri con il cibo per affrontare l’intensa attività lavorativa e scolastica e difenderci dai malanni tipici dei cambiamenti di tempo. Senza troppe rinunce ma con costanza e buona volontà possiamo fare un programma da seguire per tre settimane così da non buttare via i benefici ottenuti se l'estate ci ha riportato al nostro peso forma oppure eliminare le tossine accumulate se ci siamo lasciati un po' andare a pizze, gelati e fritti.

Demetra

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 211 de "La tófa", in edicola dal 18 settembre 2015.

 

Luglio

La potenza del sole di luglio è fuoco che brucia e, così come la natura, il nostro corpo letteralmente “prende fuoco” e produce la secchezza dei liquidi corporei che è causa dei problemi di salute che ci affliggono in questo periodo. La natura ci viene in aiuto con la frutta e gli ortaggi acquosi, ricchi di sali minerali e aciduli quali: pere, cetrioli, pesche, pomodori, zucchine che ci aiutano a contenere il rischio di disidratazione.

Ogni prodotto della natura ha l’impronta della stagione in cui cresce e ci viene offerto perché ci è utile in quel particolare momento cosmico; le piante che crescono con il caldo intenso del mese di luglio si arricchiscono di particolari capacità terapeutiche perché, per sopravvivere a condizioni particolarmente stressanti, producono sostanze antiossidanti che si rivelano per noi dei rimedi efficaci per la nostra salute.

Vediamone alcune: il Pomodoro, la Camomilla, il Mirtillo, la Ruta, il Sambuco

Demetra

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 209 de "La tófa", in edicola dal 18 luglio 2015.

 

Giugno

Bentrovati a tutti gli amici che seguono questo spazio sulla salute. Spero che siamo in tanti a seguire un unico invisibile filo alla continua ricerca della consapevolezza di un equilibrio tra corpo mente e spirito.

Il nostro amore per la natura e la voglia di prepararci con le nostre mani dei rimedi che useremo all' occorrenza durante l'anno danno ad essi tutt’altra valenza, non solo un elenco di ricette che lasciano il tempo che trovano. È questo il momento, il solstizio d'estate, che l’energia curatrice del sole si esprime al massimo in tutti i vegetali, erbe, fiori e piante. In particolare la festa di San Giovanni segna l'inizio dell'estate e le piante raccolte durante la notte tra il 23 e il 24 giugno hanno il massimo delle potenzialità che non hanno se raccolte in un altro periodo dell'anno. Raccogliamo perciò la calendula , i cui fiori gialli , vanno messi ad essiccare all'ombra, rigirati spesso e conservati quando sono completamente asciutti in sacchetti di carta;  d'inverno vanno usati in tisane per le infiammazioni della gola o per preparare un oleolito utile nelle irritazioni della pelle e per prevenire le smagliature della gravidanza (...)

Demetra

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 207 de "La tófa", in edicola dal 20 giugno 2015

 

Fragola e Ortica a Maggio

Che mese, Maggio! Hai tutto a portata di mano. Sotto il sole di maggio tutto prende forma perché si genera un flusso di energia così forte che concretizza la spinta a rinnovarsi nella maturazione di frutti e ortaggi. La stessa spinta si agita fortemente anche nel nostro corpo e nella nostra mente per indurci a rifiorire catturando la forza energetica che la natura ci offre.

E allora, se finora abbiamo utilizzato tutte le strategie per conservare le energie, ora è il momento di caricarci di forze nuove prese da piante, frutti, ortaggi o fiori che nascono in questo momento.

La FRAGOLA è la rappresentazione del mese di maggio e nel suo colore e nel suo succo è concentrata tutta la luce del sole. E’ ricca di preziosi minerali, come fosforo, calcio e ferro; ha proprietà diuretiche, depurative, tonificanti; per l’azione terapeutica si utilizzano il frutto, le foglie e le radici; quelli che mangiamo in realtà sono falsi frutti di colore rosso mentre i veri frutti sono i piccoli acheni scuri che ricoprono la superficie. Possiamo utilizzare 250 gr di fragole frullate per regolarizzare l’intestino oppure due cucchiai di foglie per prepararci un infuso da bere mattina e sera per purificare il sangue. Possiamo anche preparare con una manciata di fragole frullate una maschera per rinfrescare una pelle arrossata dal vento e dal sole (...)

Demetra

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 205 de "La tófa", in edicola dall' 23 maggio 2015

 

Rosmarino, Basilico, Origano

La primavera è arrivata e i nostri piatti si arricchiscono dei profumi e dei colori delle erbe aromatiche: rosmarino, basilico, salvia, menta,origano, timo, ecc.

Solitamente l'uso delle erbe aromatiche viene associato solo a quello di insaporire I nostri cibi , mentre gli olii volatili, cosiddetti essenziali, in essi contenuti che danno a ognuna il profumo che le distingue, hanno delle straordinarie proprietà terapeutiche, perché vanno a influenzare il nostro sistema nervoso e arrivano direttamente alla nostra sfera psichica.

Scopriamo insieme I benefici delle erbe più usate in cucina per goderne pienamente i benefici (...)

Demetra

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 203 de "La tófa", in edicola dall' 26 aprile 2015

 

Continuando a parlare di stress, dedichiamo le nostre briciole di tempo a qualche pratica per contrastare l’invecchiamento cellulare a cui siamo naturalmente sottoposti. Voglio comunque come sempre collegarmi all’energia del mese di aprile: questo è il mese ideale per proteggere il cervello, da cui partono i primi segnali  di stanchezza, e quindi possiamo approfittare dell’energia e della luce che abbiamo a disposizione in questo periodo per dare nuovo vigore alla nostra mente. Le strategie a nostra disposizione per vincere lo stress sono numerose: innanzitutto è importante tenere uno stile di vita sano -ma questo diventa essenziale se siamo sottoposti a fattori stressanti- inoltre bisogna avere un’attività fisica regolare, un regime alimentare adeguato e un sonno regolare, usare quotidianamente tecniche di rilassamento muscolare e di respirazione e sfruttare le risorse che la natura ci mette a disposizione mese per mese. Se ci si sente stanchi e stressati, in aprile è bene non dormire troppo o rintanarsi in casa: il sonno è ristoratore se si dorme il giusto tempo, mentre il troppo riposo e l’inattività bloccano le nostre energie (...)

Demetra

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 202 de "La tófa", in edicola dall' 11 aprile 2015.

 

Parliamo di stress: una potente arma di difesa di uomini, animali e piante ai condizionamenti esterni, che consente di sopravvivere a un animale braccato o a una pianta in condizioni ambientali sfavorevoli  ma per noi  uomini e donne e anche bambini è un termine largamente usato come spiegazione ad ogni male fisico e anche psichico . Un'emicrania, un mal di stomaco, una colite o un raffreddore che spesso si cerca di alleviare con  farmaci di sintesi, rischiando di diventarne dipendenti, può essere la risposta a una mancanza di adattamento allo stress che, se trascurata, si trasformerà  in malattia.

E’ un agente stressante qualsiasi stimolo esterno turbi il nostro equilibrio psicofisico: pressioni sul lavoro,  discussioni in famiglia, il traffico delle strade, l'incertezza economica, le scadenze ,un lutto,un esame, prolungati stimoli visivi  a cui siamo sottoposti noi e i nostri figli per l'uso e abuso di computer e cellulari,  compresi i cambi di temperatura, le tossine ambientali, le tossine prodotte da una malattia, i traumi fisici e naturalmente le reazioni emotive (...)

Demetra

 

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 201 de "La tófa", in edicola dal 28 marzo 2015.

 


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