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LEOPARDI IERI, OGGI E..

  pubblicata il 23/06/2016

Talenti ieri, talenti oggi. Grande successo lo scorso 5 giugno per il concerto nel teatro della Chiesa del Buon Consiglio di Torre del Greco. “Galeotto fu” quel palco per i sei musicisti di Leopardi che a distanza di tanti anni sono tornati a suonare assieme. Stesso posto,  stessa musica, ma anche qualcosa in più. L’esperienza. Quella che trasforma un dilettante in un professionista. Quella che li ha resi grandi senza che neanche se ne accorgessero. Quella che li ha temprati con un sottofondo dolce. A cominciare dalla chitarra. La classica di Aniello Iovino, Pasquale Accardo e Peppe Brancaccio, che hanno aperto la serata “a tre”. Da “La Piemontesina” a “Tic tic, tic ta” hanno suonato tutto d’un fiato, tirando il respiro fino alla prima standing ovation del pubblico, da subito affamato di bis.  Dalla musica classica a quella leggera di Enzo Pistilli, che ha regalato agli spettatori un caleidoscopio di emozioni. Accompagnandosi alle tastiere, ha cantato Tenco, Antonacci e Carosone. Commozione, allegria e danze, dalla platea fino a dietro le quinte, mentre la scaletta si allungava con piacevoli furori programma. Uno è stato quello dell’amico Pierino Izzo che ha intonato due brani di Little Tony. Il suo cuore è diventato davvero matto quando ha visto suo figlio in platea, accorso a sua insaputa da Sabaudia per la serata. Il fuori programma, forse, glielo ha fatto più lui. Un’altra esibizione a sorpresa è stata quella di Aniello Iovino che ha suonato un Modugno meno conosciuto, ma non meno magnetico. Ancora sulle note dell’amico Peppe Brancaccio è stata, poi, la volta della voce di Natalino Ruocco. Splendido in regia come sulla scena, è ritornato con un’inaspettata “Carmela” di Sergio Bruni, tra un pezzo e l’altro di Enzo Saluzzo, che ha accompagnato  i suoi brani con le corde della chitarra classica alternate a quelle della più moderna chitarra elettrica. Sintesi perfetta tra passato e presente. Sintesi perfetta della serata (...)

Simona Mariarosaria Quirino

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 230 de "La tófa", in edicola dal 18 giugno 2016

 

 

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