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La trombetta di Clotilde Marghieri

  pubblicata il 19/07/2016

Caro Luigino per mezzo di tua figlia Antonietta ti mando un regalo che per me vale.. milioni  e che sono sicura farà piacere anche a te. E’ la trombetta con la quale mia madre chiamava, a Torre, noi bambini quando ci allontanavamo nella terra, e poi  le serviva per chiamare Andrea e i figli e forse anche …..voi.

Ti prego di tenerla  cara per  tuo ricordo e mio e la lascerai ai tuoi figlie nipoti perché la conservino in memoria di chi ha tanto amato la nostra Torre. Non è un regalo di valore materiale, ma umano e di ricordi, e sono sicuro che il tuo animo lo apprezzerà. E così la campagna vostra di Torre ascolterà di nuovo la trombetta della Signora Giulia, abbracci a voi tutti. Clotilde Marghieri”

Con questa lettera autografa, la scrittrice  e giornalista Clotilde Marghieri, prima di lasciare la sua amata casa di Torre,  fa dono al suo colono più amato, Luigino Orassi (...) 

Angelo Di Ruocco

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 232 de "La tófa", in edicola dal 16 luglio 2016

 

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