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Donne e Corallo

  pubblicata il 27/04/2016

La Pro Loco omaggia con una conferenza ed un premio le donne del Cammeo e del Corallo a Torre del Greco

Venerdì 15 aprile scorso, si è tenuta al Circolo Nautico di Torre del Greco la conferenza organizzata dalla Pro Loco di Torre del Greco sulla figura della donna nell’arte del Cammeo e del Corallo. «Donna come fonte di ispirazione, lavoratrice e veicolo di diffusione nella moda di quest’arte torrese» - come afferma Giuseppe Maddaloni, moderatore dell’evento e coadiutore  della interessante relazione  storica sul tema  svolto dalla Prof.ssa  Caterina Ascione, storica del Corallo e Art  Designer della ditta Ascione Coralli. «La prima fabbrica per la lavorazione dei cammei in corallo e su conchiglia ha visto la luce nel 1805 con Paolo Bartolomeo Martin, venuto a Torre del Greco da Marsiglia» - spiega la professoressa Ascione , «l’obiettivo era introdurre un’attività redditizia che provvedesse al sostentamento delle mogli a casa mentre i mariti erano lontani per la pesca dei coralli in mare». E così è stato. Non solo a Torre, ma in tutto il Regno di Napoli, tanto che Carolina Bonaparte, compagna dell’allora re Gioacchino Murat, divenne la protettrice della fabbrica di Martin. Una “corallara” di adozione che ha rafforzato la memoria delle “corallare” autoctone, impegnate nelle fabbriche a lavorare per sostenere le famiglie, ma anche di quelle che alla famiglia ci rinunciavano per dedicarsi anima e corpo ad insegnare quest’arte alle allieve più piccole. Una memoria “al femminile” che attraversa anche i vicoli della città e che immortala le  “bucatrici” di corallo negli scatti romantici di antiche foto su Torre del Greco, alcune di queste passate in rassegna durante il dibattito. Romantica è anche la storia di Teresa Raiola, vedova Coscia, una delle prime donne manager torresi. Rimasta vedova appena trentenne, infatti, con cinque figli e uno in grembo, prese in mano le redini dell’impresa fondata dal marito Vincenzo per la lavorazione e il commercio del corallo, dei cammei e delle perle, facendone una delle maggiori attività del settore nel mercato internazionale, tuttora fiore all’occhiello della realtà economica cittadina. A lei va il primo premio che la Pro Loco «ha deciso di conferire ogni anno a una donna nell’ambito delle iniziative locali nei giorni di primavera dedicati alla riflessione sull’universo femminile» - secondo quanto dichiara il suo Presidente Angelo Di Ruocco (...)

Il resto dell'articolo è disponibile sul numero 226 de "La tófa", in edicola dal 23 aprile 2016

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